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Il giorno dopo la tragedia del Benedetti l'Us Borgo a Buggiano, oltre a stringersi alla famiglia di Roberto Luporini, non rimpiange, a mente fredda, le scelte fatte in questa domenica tanto triste. Il patron Mauro Paganelli non ha alcun dubbio: «Come si fa a continuare a giocare quando un dirigente, con addosso il giaccone della società, che aveva dedicato un'intera esistenza al Borgo, è a terra, morto, a pochi metri dal campo. Non potevo chiedere questo ai miei ragazzi, che un paio di ore prima erano a pranzo a scherzare assieme a Roberto. Andare via è stata una forma di rispetto verso una persona eccezionale e verso la sua famiglia. Mi auguro di tutto cuore che un evento simile non succeda più. Se dovesse accadere vi giuro che non avrei la minima esitazione a ritirare la squadra indipendetemente dalle conseguenze». Il bel gesto è infatti costato caro al Borgo: sconfitta 3-0 a tavolino (per la cronaca il Fossombrone stava vincendo 1-0), penalizzazione di un punto e multa di mille euro. Tutto per un regolamento che non permette interpretazioni: «La sanzione - è il dispositivo del giudice sportivo - è stata deliberata rilevato che la società Borgo a Buggiano ha fatto rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della gara a causa del decesso di un proprio dirigente, presente in tribuna, nel corso del secondo tempo e ritenuto che la circostanza non integra gli estremi di una causa di forza maggiore». Il presidente della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio lascia comunque aperto uno spiraglio: «Questa è la sentenza di primo grado. Il giudice deve applicare le norme. La società faccia ricorso, si può arrivare fino alla Corte di giustizia. Successivamente sentirò il presidente federale (Giancarlo Abete ndr), che ora è all'estero». «Ciò che mi è molto dispiaciuto - dice Paganelli - è stato l'atteggiamento del Fossombrone, la società ha avuto una totale mancanza di sensibilità verso di noi e, soprattutto, verso una persona che non c'è più».Sulla stessa lunghezza d'onda il Ds Maurizio Tanfani, particolarmente agitato al momento della sospensione: «Per una società blasonata, con tanto di "griffe" come il Fossombrone è stata, a mia avviso, una rovinosa caduta di stile. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e ognuno è padrone delle proprie azioni. Ma non firmando la dichiarazione per accettare la sospensione dell'incontro hanno fatto capire che per loro conta solo il risultato». Intanto il sindaco di Buggiano Daniele Bettarini ha scritto una lettera al suo collega di Fossombrone, per segnalare quanto accaduto. Domani il Borgo torna in campo per l'impegno infrasettimanale a Mezzolara. La squadra giocherà col lutto e verrà osservato un minuto di silenzio. La stessa cosa si ripeterà sabato per gli Juniores.
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