Non sei loggato al sito  | Contattaci  | Registrati  | Login  |       
Home Rubriche Inchieste Cronaca Cultura Sport Amministrazione Proteste Aziende
Sul sito   ricerca avanzata

autoxy
Trova la tua
auto a pisa

Es. Audi A4, BMW X3

Es. Milano, Roma
<settembre 2010>
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930   
Avvenimenti in Evidenza
Nessun avvenimento!!



Frane invece dei turisti la montagna fa flop · 050NEWS.IT
INDIETRO
 
Periferia   Fonte : iltirreno.it Notizia letta   1517 volte
Frane invece dei turisti la montagna fa flop
10/03/2010 - 00:41
E’ un anno amaro per Abetone e la montagna pistoiese: gli sciatori hanno dato forfait e le proiezioni dicono che a fine stagione si arriverà a 3 milioni di passaggi ai 21 impianti di risalita contro gli oltre cinque registrati lo scorso anno. Giampiero Danti, per anni deus ex machina della Saf (gestore della maggior parte degli impianti), ora è il sindaco di Abetone: «All’ovovia da dicembre a oggi sono stati registrati 400mila passaggi. Lo scorso anno, stesso periodo, erano stati 600mila». Spariti i pendolari. La crisi economica e il maltempo - dicono ad Abetone - ha allontanato gli sciatori, soprattutto i pendolari. Va un po’ meglio per le settimane bianche in albergo. «Una leggera flessione c’è stata senz’altro - sottolinea Clarissa Tonarelli che gestisce un hotel ed è presidente dell’associazione di categoria - ma le strutture hanno cercato di mantenere un equilibrato rapporto qualità-prezzo, senza aumentare i listini. E’ vero invece che la crisi c’è per gli impianti perchè sono mancati i pendolari. Fino a due-tre anni fa parcheggiate lungo la strada c’erano centinaia di auto, quest’anno si è proprio percepito visivamente il calo. Ma è bastato il sole di sabato e un po’ di gente è arrivata: nel pomeriggio, mentre rientravo all’A betone, ho incrociato una colonna di macchine che scendeva a valle. Come accadeva fino a due o tre anni fa». Frane, nebbia e vento. Ma perchè Abetone, famoso a livello mondiale grazie alle storiche imprese di Zeno Colò e Celina Seghi, è finito nel vortice della crisi più nera? «Sappiamo tutti i problemi che ci sono stati prima di Natale - sottolinea il sindaco Danti - l’alluvione a valle, i danni causati dalla neve che si è sciolta velocemente in quota a causa della temperatura anomala, le tante frane e i conseguenti problemi sulle strade. La gente non sapeva mai se per venire all’Abetone avrebbe trovato la carreggiata transitabile oppure no... Per la nostra economia è stato un disastro: inciderà sui bilanci stagionali per il 35% e forse anche qualcosa di più».E’ stato, poi, un fine anno senza neve, portata via dallo scirocco. Alla fine le nevicate sono arrivate («con la neve che c’è potremmo andare avanti fino a maggio» dice il sindaco), ma il brutto tempo è continuato: «L’intera stagione è stata condizionata dal maltempo - sottolinea Danti - Basta prendere il meteo di febbraio: su 28 giorni ne abbiamo avuti solo tre di sole. Poi sempre nebbia e vento, un clima che non invita a mettere gli sci ai piedi». Promozioni e ribassi. I numeri delle presenze, per il momento, non ci sono, perchè i bilanci - a partire dagli alberghi - saranno fatti a fine aprile. Quanto agli hotel, si è cercato di invogliare la gente con offerte last minute (rintracciabili su www.abetone.com, il portale delle vacanze in montagna) anche durante i fine settimana. Una pensione completa che costa di listino 90 euro viene venduta a 55-60. «I nostri alberghi sono perlopiù a gestione familiare - spiega ancora Tonarelli - cerchiamo di dare al turista la migliore accoglienza possibile e pur cercando di contenere i prezzi puntiamo molto sulla appetibilità e qualità della cucina del territorio». I conti in tasca. «Purtroppo il nostro turismo è costoso fra attrezzi, abbigliamento, skipass. Il nostro costa da 500 a 700 euro per l’intera stagione, il giornaliero 35 sabato e domenica, gli altri giorni 26,50. Prima la montagna viveva d’i nverno grazie alla neve, ora però non ce la fa più. Anche perché ci sono le spese di gestione della stazione sciistica. Per sparare 150mila metri cubi di neve artificiale, è un esempio, ci vogliono 200mila euro, le piste vanno battute e va fatta la manutezione. E poi - spiega Danti - il turismo è cambiato come filosofia. Prima la gente arrivava anche ad aprile mentre oggi a primavera va in crociera o all’estero». Pasqua, quest’anno, cade il 4 aprile: «Cercheremo di invogliare gli appassionati - prosegue il sindaco - mettendo in campo alcune promozioni (una è già in corso: in alcune date con un solo skipass giornaliero si scia in due) e ritoccando verso il basso i prezzi degli impianti che sono il motore trainante di Abetone». In cerca di una nuova identità. Nebbia, vento, frane, crisi economica. Ma l’anno nero - chiediamo al sindaco - non potrebbe invece essere anche conseguenza di una scarsa modernizzione di Abetone rispetto ad altre località anche dello stesso Appennino, come ad esempio la vicina Sestola? «Certe cose le dicevo trent’anni fa, quando facevo l’allenatore e giravo le montagne italiane ed estere. Quando tornavo a casa dicevo sempre: signori, il turismo sta andando in altre direzioni, che cosa facciamo noi? Le stazioni sciistiche - ricorda Danti - si attrezzavano con palestre, piscine, piste di pattinaggio, locali notturni per il dopo sci, e con campi sportivi all’aperto per l’e state. Da anni il Siena calcio vorrebe venire in estate ad Abetone per la preparazione, ma la mancanza del campo sportivo non lo permette. E’ vera anche la cosa di sestola: 45 anni fa era un paese agricolo e oggi ha tutto quello che attira sciatori e turisti, compresi 24 campi da tennis e tre da calcio. Io non sono un politico di professione, ma ad un certo punto ho deciso di mettermi in gioco: ora dobbiamo pensare allo sviluppo e ai servizi». Parcheggi, palestre e Spa. Abetone, per ripartire, vuol cominciare dai parcheggi: c’è il progetto di realizzarne sei lungo la Statale che attraversa il paese. E c’è anche il progetto di una palestra. L’input è quello di muoversi (ci sono già stati anche alcuni confronti con la Regione) «perchè oggi - dice il sindaco - non siamo né carne né pesce». Quanto ai privati, dopo la riapertura dell’hotel Piramidi, altre due strutture alberghiere dovrebbero essere recuperate a breve. Fra queste c’è il vecchio hotel Cristallo: la volontà della proprietà è quella di realizzare nella struttura restaurata anche una Spa dove rigenerare corpo e mente e un centro congressi.


E’ un anno amaro per Abetone e la montagna pistoiese: gli sciatori hanno dato forfait e le proiezioni dicono che a fine stagione si arriverà a 3 milioni di passaggi ai 21 impianti di risalita contro > 00:41 del 10/03/2010


 

Nessun commento presente!
Devi essere registrato per poter leggere i commenti

Mer - 8 settembre
METEO